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mercoledì 25 maggio 2016

Il Mangostano.....Un elisir di giovinezza!

E' un alimento Nutraceutico, il suo succo violaceo è una fonte preziosa di xantoni, gli antiossidanti che bloccano l'invecchiamento (antiage) e conservano il DNA. Il mangostano (Garcinia Mangostana) è un piccolo frutto proveniente da un grande albero tropicale nativo delle isole Molucche, oggi si espande soprattutto in Thailandia ma si coltiva anche in Africa, in Australia, ai Caraibi e in Sudamerica. La sua polpa bianca ricorda il sapore di una pesca matura e la sua buccia scura è ricca di antiossidanti. Gli xantoni, molecole antiossidanti che fanno parte della famiglia dei flavonoidi, i sali minerali come il potassio, il calcio, lo fosforo, il ferro, le vitamine B1, B2, B6 e la vitamina C sono le importanti proprietà del mangostano. Egli è ricco di fibre, di tannini (composti vegetali) e di fitonutrienti che lo rendono prezioso per la salute dell'organismo. Come assumerlo?

  • Frutto fresco - è possibile comprarlo nei negozi che vendono i frutti esotici. Per gustarlo, basta incidere la circonferenza, fai dei spicchi (il sapore ricorda quello della pesca) aiutati con un cucchiaino per prelevare la polpa della pelle viola interna vicino alla buccia e spremila per ottenere il succo.
  • Succo puro concentrato - in commercio ci sono anche i succhi biologici già pronti di mangostano; ne bastano solo un paio di cucchiai al giorno diluiti in acqua o nel succo di mela trasparente biologico.
E' uno straordinario antiossidante, una protezione contro i radicali liberi.....il mangostano è una difesa contro l'invecchiamento precoce e contro lo stress ossidativo provocato dall'azione dei radicali liberi. Contrasta la degenerazione cellulare e allontana il rischio di sviluppo delle patologie cardiovascolari e neurologiche. Mantiene anche l'integrità del DNA e aiuta nei processi infiammatori cronici, con un effetto antitumorale, antidolorifico e antiallergico.
Per la cura della pelle, il mangostano grazie agli xantoni, agisce "dall'interno" come antibiotico naturale, antinfiammatorio e antiossidante. Contrasta l'acne, l'eczema e vari inestetismi. E' lenitivo, idratante, emolliente e cicatrizzante. 

mercoledì 18 maggio 2016

Le Ciliege

Sono i frutti ritenuti i più antiossidanti perchè drenano e disintossicano il sangue, il colon e il fegato. Hanno la facoltà di eliminare le fermentazioni e i gonfiori addominali. Rosse, polpose e dolci, le ciliege sono frutti molto apprezzati per le numerose proprietà salutari che riservano, infatti vengono classificate, dagli esperti, "i cibi funzionali", benefici per la salute dell'organismo. Il nostro corpo, proprio nel mese di maggio, ha maggiore bisogno di essere disintossicato, ecco che il ciliegio mette a disposizione i suoi frutti ricchi di vitamine e principi depurativi, eccellenti per disinfiammare l'intestino, sgonfiare l'addome e intensificare la diuresi. Perchè dobbiamo mangiare le ciliegie?
Sono il cibo per i batteri "buoni", hanno proprietà diuretiche, un pochino lassative, sono ricostituenti, ricche di potassio, di vitamine (A e C), di fibre solubili e il sorbitolo (lo zucchero che fa bene all'intestino) aiuta a  combattere la stipsi, i gonfiori addominali e l'accumulo di tossine. I diabetici possono tranquillamente mangiare un piatto di ciliegie perchè hanno un basso indice glicemico (solo 30) infatti, nell'organismo il sorbitolo viene trasformato senza l'intervento dell'insulina, e così non si deposita il zucchero in eccesso, nel sangue. Studi scientifici dell'Università del Michigan (Stato degli Stati Uniti d'America dove c'è la produzione industriale e il maggiore consumo delle ciliege), hanno dimostrato che gli agricoltori lavorando le colture di ciliegie, risultavano con un tasso più basso di malattie cardiovascolari. Nelle ciliege, la presenza delle antocianine le trasforma in una "superaspirina" con un effetto antidolorifico, benefico per le ossa, per le articolazioni e come antitrombotico, protegge i vasi sanguigni e le arterie. In conclusione, il succo di ciliegia, preso regolarmente, può aiutare il ciclo naturale del sonno, grazie all'alta quantità di melatonina che la ciliegia contiene. 

mercoledì 11 maggio 2016

Curcuma, Zenzero, Broccoli

Ci sono alcuni alimenti che attenuano i sintomi e le problematiche dell'artrite, ad esempio lo zenzero e la curcuma calmano le infiammazioni e i dolori alle articolazioni. Anche i broccoli (vanno mangiati almeno due volte alla settimana) sono un eccellente aiuto, grazie al contenuto di sulforafano che rallenta la distribuzione della cartilagine ossea. Tornando allo zenzero, lo si può utilizzare fresco, grattugiato su insalate, secondi di carne o pesce e perfino sulle macedonie e sui dolci. E' possibile prenderlo anche come tisana, da bere due volte al giorno. Per quanto riguarda la curcuma, si può usare per insaporire qualsiasi piatto e si associa benissimo con lo zenzero, in un infuso antinfiammatorio. L'infuso si prepara con mezzo litro d'acqua bollente, aggiungendo mezzo cucchiaio di polvere di curcuma e un pezzetto di radice fresca di zenzero con la buccia pestata. Si lascia riposare in infusione per 15 minuti. Si filtra e si beve una volta al giorno.

giovedì 5 maggio 2016

Carne di Soia

Spesso ci domandiamo se la carne di soia è sempre più salutare di quella animale e come di consueto la risposta è: NO! In commercio ci sono tanti prodotti indicati come "carne di soia", diversi per la qualità degli ingredienti. In molti casi, la carne vegetale è presentata sotto forma di preparati ricchi di sale, di conservanti e di grassi. Facciamo riferimento a quei prodotti precotti e riccamente conditi, spesso con oli vegetali di scarsa qualità. La cosa giusta da fare, prima di acquistare questo genere di alimenti, è quella di leggere sempre le etichette, preferendo le carni di soia a basso contenuto di grassi e sodio. Un prodotto, per essere di qualità dovrebbe avere pochissime importanti voci. Innanzi tutto, l'indicazione della percentuale di soia, della qualità dell'olio extra vergine d'oliva, di probabili verdure e spezie (curcuma e zenzero), degli aromi naturali e una bassa percentuale di sodio, inferiore all'1%.