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martedì 25 ottobre 2016

Impariamo a fare sughi anticolesterolo e dietetici

Mangiare un piatto di pasta sazia, nutre e fa bene all'umore. E' indicato anche per mantenersi in linea, sempre che si scelga il sugo giusto. Negli ultimi tempi, il sugo è stato "incoronato" principe della dieta sana, da una ricerca spagnola pubblicata sulla rivista "Food Chemistry" perchè oltre ad essere buono è un concentrato di nutrienti salutari mostra ben 40 tipi diversi di polifenoli che aiutano a diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e molti carotenoidi antiossidanti protettivi, contro i tumori. Sia la qualità, sia il valore nutritivo del sugo possono subire un notevole cambiamento, in base al tipo di ricetta, alla sua preparazione, alla percentuale - qualità - quantità degli ingredienti e specialmente, alla maniera in cui questi si combinano fra loro. Ad esempio nel pesto, la miscela degli ingredienti è sbagliata, si appesantisce il lavoro degli organi digestivi. Cosa dobbiamo fare per mangiare un primo piatto salutare? Semplice, bisogna cambiare l'alchimia degli ingredienti, infatti è possibile preparare un gustoso ragù, diminuendo i grassi e aumentando il gusto. Ecco le caratteristiche di un sugo da 10 e lode.

  • Alto contenuto di fibra - nel sugo salutista non può mancare la verdura, fonte di fibra, di antiossidanti, di vitamine e sali minerali.
  • Poco sale e pochi grassi - bisogna usare al massimo 1,5 grammi di sale e 10 grammi di grassi totali, in maggioranza quelli insaturi (olio extravergine d'oliva, pesce e frutta secca). 
  • Si al soffritto light - si prepara con la cipolla rossa (di Tropea), 4 cucchiaini di olio extravergine e 2 di acqua, (nella versione light), miscelare tutto senza soffriggere, deve appassire e prendere un colorito dorato. 
  • Gustoso ma non unto - per diminuire la quantità di olio si può utilizzare la tecnica dello spruzzino, che permette di stendere in maniera uniforme l'olio in padella riducendo le dosi (ogni spruzzo sono 10 - 20 grammi di grassi).
  • Con la dose giusta di pasta - il sugo va abbinato a 70 grammi di pasta o cereali grezzi (pasta integrale).

martedì 11 ottobre 2016

Legumi e Verdure in scatola o in vetro?

Da sempre l'uomo ha dovuto affrontare il problema della conservazione dei cibi. In antichità, sono state sperimentate varie tecniche: l'essiccazione al sole, l'uso del sale, del miele e dell'aceto, fino ad arrivare ai tempi d'oggi con la sterilizzazione, la pastorizzazione, la surgelazione o l'inscatolamento. Oggi, i sistemi che le aziende impiegano per mantenere freschi i cibi, evitando il deperimento, sono rivolti soprattutto all'eliminazione dei microrganismi che, di solito deteriorano i cibi. Questi processi possono essere di vario genere, in base al tipo di alimento da  conservare; da non escludere anche il contenitore per la conservazione. 
Con il vetro si evitano le contaminazioni. Ci sono aziende che hanno cambiato il BPA (plastificante che interferisce con il sistema endocrino) con il BPS. Quando acquistiamo legumi e verdure in scatola è meglio il vetro. La sterilizzazione del vetro prevede il riscaldamento del cibo a temperature oltre i 100°C per un tempo equilibrato a garantire la sicurezza e la conservazione per un lungo periodo. Il liquido dei legumi o verdure che si trova all'interno delle lattine, spesso è ricco di sale. La prima cosa da fare è quella di sciacquare per bene l'alimento prima di usarlo per cercare di togliere tutto il liquido salato.