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lunedì 13 novembre 2017

La Medicina Tradizionale Cinese e la Sindrome premestruale

Per la Medicina Tradizionale Cinese bisogna depurare Fegato e Reni. La Medicina Cinese afferma che la Sindrome premestruale è dovuta a un ricorrente eccessivo di Qi (energia) e sangue nei due Extra Meridiani, il Ren Mai o Vaso Concezione e il Chong Mai o il Thoroughfare VesselVaso Assalto, entrambi originali nell'utero e in stretta correlazione con Fegato e Rene (i Meridiani coinvolti nello sviluppo mestruale). Essendo questi due extra Meridiani essenziali per l'equilibrio di tutti gli altri (il primo controlla i meridiani yin, tra cui Fegato e Reni, il secondo dona l'afflusso di Qi e sangue in tutti i 12 Meridiani e organi collegati), questo eccesso di energia comporta un disturbo momentaneo non solo nell'utero in cui si forma, ma in tutti gli altri organi, dando origine alla pluralità di sintomi che conosciamo. Per la Medicina Tradizionale Cinese, prestare attenzione a Fegato e Reni (depurando il primo e rafforzando i secondi) è cruciale per assicurarsi un ciclo mestruale fluido e senza le stagnazioni energetiche che a livello sintomatico si traducono in crampi, cambi d'umore, poca energia fisica e che, togliendosi in maniera irregolare nei due ExtraMeridiani, danno poi origine alla Sindrome premestruale.   

La Sindrome premestruale

Almeno quattro donne su dieci soffrono della sindrome premestruale (i classici disturbi prima del ciclo). A provocare i fastidi possono essere anche le carenze di vitamine e sali minerali. Questo fenomeno si manifesta ogni mese, in particolare nei giorni che precedono il ciclo. Si accusa gonfiore addominale (pancetta), mal di testa, ritenzione idrica, tensione mammaria, piccoli brufoli (specie sul mento e sul collo), forte aumento di peso, sbalzi di umore, crisi di pianto, voglia smisurata di dolci. Tutto questo può urtare l'equilibrio della vita famigliare, quello della vita lavorativa e il benessere personale. Per molte di noi è scontato pensare con rassegnazione, quando si presentano i sintomi, siamo nella fase della sindrome premestruale. Ma non è detto che debba essere così. Per affrontare questi comuni disturbi, molte donne si affidano ai farmaci quando invece, spesso, basterebbe apportare qualche piccolo cambiamento nelle proprie abitudini alimentari e nello stile di vita, per attenuarli. Nel cibo si trova il migliore alleato in grado di donare nutrienti preziosi adatti per l'umore e il cervello come il "triptofano, gli Omega 3 e il magnesio", un minerale veramente essenziale. 
5 passi fondamentali per togliere i principali disturbi del ciclo.
  1. Dieta - seguire un'alimentazione leggera ed equilibrata ricca di magnesio e nutrienti.
  2. Esercizio fisico - 30-40 minuti di camminata o esercizio aerobico al giorno.
  3. Diminuire le fonti di stress - rivedere la maniera in cui si affronta la giornata lavorativa in quei giorni.
  4. Terapie complementari di rilassamento - praticare yoga, meditazione, agopuntura
  5. In erboristeria - un piccolo aiuto fitoterapico da AGNOCASTO, che aiuta l'ipofisi, ghiandola centrale nella regolazione ormonale e dalla radice di TARASSACO, che funziona come diuretico contro la ritenzione idrica e supporta il fegato. 

Shirataki

Molte fibre e niente zuccheri, sono un tipo di spaghetti ricavati dalla radice di Konjac a basso contenuto di carboidrati. Utili a chi è a dieta e per i diabetici. Alimento Nutraceutico (alimento - farmaco), gli shirataki sono degli spaghetti bianchi quasi trasparenti, simili ai comuni spaghetti ma la loro composizione varia. Fatti quasi esclusivamente di fibra, sono molto sazianti e con un indice glicemico basso. Quindi molto adatti a chi preferisce una alimentazione sana, con l'assunzione di pochi carboidrati e meno calorie senza rinunciare al piacere di mangiare un piatto di pasta e senza soffrire troppo la fame. Piccolo trucco per rendere i shirataki ancora più appetitosi è quello di rimuovere l'acqua di conservazione dalle confezioni, risciacquarli con acqua fredda, salarli poco e cuocerli a vapore per pochi minuti prima di condirli. Per avvicinarli al sapore degli spaghetti "originali" gli chef consigliano di lasciarli in ammollo tutta una notte nella salsa di pomodoro.

martedì 7 novembre 2017

I finti cibi integrali

Numerosi pani industriali indicati in etichetta "integrali" spesso sono ottenuti con farine ricostituite, fatte da una miscela di farina raffinata e crusca, inserita alla fine. E' semplice riconoscerle perchè sono di colore chiaro e puntinato di particelle più scure, mentre l'integrale originale ha un colore bruno omogeneo. In tante farine industriali, il chicco è bagnato e portato fino al 16% di umidità e anche di più, col risultato che il prodotto finale è più facilmente lavorabile, aumentando di volume ma anche più soggetto a muffe infatti, deve essere trattato con conservanti. Quando si acquista un alimento integrale bisogna leggere attentamente l'etichetta dove deve essere indicata la massima percentuale (100%) di farina integrale e non farina 0 + crusca o cruschello.

Temaki sushi di edamame (soia fresca), susine e avocado

Ingredienti per 2 persone:
  • 80 grammi di riso integrale per sushi
  • 2 susine grandi o 4 piccole, grigliate e tagliate bastoncini
  • 1 cetriolo piccolo, tagliato a bastoncini
  • 1 carota piccola, tagliata a bastoncini
  • 1 avocado
  • 1 lime (succo)
  • 150 grammi di edamame (fagioli di soia freschi)
  • 5-6 foglie e rametti di coriandolo fresco
  • 2 fogli di alga nori, tagliati a metà
Preparazione: in un frullatore frullare l'avocado, il succo di lime, gli edamame e il coriandolo.
Posare un foglio di alga nori su una superficie piana, con la parte più lucida rivolta verso il basso. Stendere in maniera omogenea un velo di riso (precedentemente lessato), aiutandoti con le dita inumidite. Stendere poi con un cucchiaio il composto di avocado e edamame appena preparato. Al centro, disporre verticalmente i bastoncini di cetriolo, di carota e di susina grigliata. Con le dita inumidite in acqua tiepida, arrotolare il foglio di alga nori in modo da ottenere la forma di un cono. Per sigillare il temaki, inumidire il lembo da sovrapporre al cono e pressare bene con le dita. Il primo temaki è pronto da mangiare: ripetere la stessa operazione per la preparazione degli altri.

giovedì 2 novembre 2017

Cibi Integrali

I cibi integrali fanno veramente dimagrire?
Questa è la domanda che molto spesso ci poniamo quando iniziamo una dieta o un regime alimentare un pochino più equilibrato. Più che i cereali integrali sono le fibre le vere alleate della linea e della salute. Chi prende quotidianamente una buona parte di fibre presenti nei cereali integrali autentici (meglio quelli in chicco rispetto ai prodotti da forno) ma anche nei vegetali freschi di stagione, è più protetto dalle malattie cardiovascolari, ha meno fame e un rischio minimo di ingrassare perchè i chili di troppo sono considerati la "benzina" di infiammazioni e tumori. Le fibre riattivano l'intestino e stimolano l'evacuazione, con un'azione sgonfiante subito visibile. Per 
di più, una volta arrivate nel tratto digerente, diminuiscono l'assorbimento di grassi e zuccheri e, quindi, delle calorie. 


sabato 28 ottobre 2017

Combinazioni Alimentari - Proteine e Carboidrati

Abbinare in modo corretto quello che si mette nel piatto ha un enorme vantaggio: migliora la digestione e il girovita non si allarga.
 A tavola si dovrebbero evitare le cattive abitudini. Mangiare cibi che non vanno d'accordo ostacolandosi l'uno con l'altro una volta giunti nel nostro stomaco e nella prima parte dell'intestino (qui avviene la scomposizione del nostro pasto in elementi assimilabili) può diventare un freno alla perdita di peso perchè si traduce in fermentazioni, pesantezza e, per ultima analisi, in un generale rallentamento metabolico. Ad esempio, non è necessario separare le proteine e i carboidrati. La differenza la fa la quantità: se mangiamo un secondo con prevalenza proteica (come una bistecca o un filetto di pesce) eccedere con pane o cereali, ci sentiremmo appesantiti, limitiamoci a 30 - 40 grammi. Se mangiamo un primo (70 grammi di pasta o riso), aggiungiamo solo una piccola porzione di proteine (40 -50 grammi). La dieta dissociata invece, si basa nel separare l'assunzione dei carboidrati (amidi e zuccheri) e delle proteine in pasti diversi perchè questi due nutrienti, hanno modalità di digestione opposte. 

lunedì 23 ottobre 2017

Broccoli e Diabete

Come spesso è confermato dall'American Institute of Cancer Research e ribadito anche da un recente studio del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università di Parma, la tipologia di cottura è fondamentale per proteggere le qualità nutrizionali dei diversi alimenti inclusa la concentrazione di antiossidanti. Ad esempio, il broccolo ortaggio preziosissimo per la salute, la sua cottura e bollitura al microonde neutralizza le proprietà antitumorali perchè distruggono l'enzima mirosinasi, essenziale per la formazione del sulforafano, molecola dalle riconosciute virtù anticancro. Secondo un recente studio dell'Università di Gothenburg, il broccolo ha la capacità di ridurre gli zuccheri nel sangue. Si consiglia la cottura a vapore per cinque minuti, dispensabili per attivare l'enzima mirosinasi e rendere il sulforafano disponibile. 

martedì 17 ottobre 2017

I drenanti (introduzione)

Ingrassiamo su pancia e gambe? Le diete non danno i risultati sperati? Per perdere peso nella maniera giusta il nostro organismo ha bisogno di un drenaggio profondo. Grazie all'aiuto dei rimedi naturali, più efficaci, che stimolano il sistema venoso e linfatico. Quasi sempre, in estate, si sente parlare di rimedi e diete che hanno un'azione drenante sono adatte se si vuole dimagrire. Cosa significa questo? Innanzitutto il termine "DRENARE" significa "RIPULIRE". Nello specifico, liberare i tessuti da un eccesso di tossine che sono arrivate a rendere difficile la perdita di peso, se non a impedire del tutto il dimagrimento, perchè bloccano il metabolismo. Drenare l'organismo, attraverso gli alimenti e integratori, quando non si stanno ottenendo i risultati sperati dalla propria dieta. Il drenaggio dei liquidi è anche una soluzione, utile, nel periodo estivo in quanto le alte temperature rallentano l'efficienza dei sviluppi di drenaggio di cui siamo naturalmente dotati, ossia il sistema linfatico e quello venoso. Si nota quando si fa caso a quella pesantezza, nel pieno del caldo estivo, il nostro organismo ci segnala il ristagno dei liquidi e delle tossine. L'estate ci offre una straordinaria scelta di alimenti e rimedi adatti a togliere scorie metaboliche e liquidi, in modo da poter perdere peso e rimanere in forma!





domenica 8 ottobre 2017

Spaghetti di zucchine con sugo mediterraneo (Agosto 2017)

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 zucchine
  • 1/2 daikon (radice bianca) già pelato
  • 2 peperoni rossi
  • 4 pomodori maturi
  • olive nere taggiasche (quanto basta)
  • basilico fresco in foglie (quanto basta)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
  • sale (quanto basta)
Preparazione: con lo spiromat (attrezzo per preparare gli spaghetti di verdura) ricavare gli spaghetti dalle zucchine e dallo daikon. A parte, lavare i pomodori, togliere il nocciolo delle olive e dopo aver tolto i semi dai peperoni, tagliateli a metà. Tritare il tutto in modo grossolano (anche le foglie di basilico) utilizzando un coltello oppure frullare insieme gli ingredienti in un frullatore. Condire con olio extravergine di oliva e aggiungere un pochino di sale. Usare il sugo di basilico per condire gli spaghetti di zucchine. 



lunedì 2 ottobre 2017

Tè verde - Melagrana

Bere una tazza di tè verde profumato con dello zenzero e menta, ripara i danni al DNA. Considerato uno dei primi infermieri della pelle disidratata, egli dona catechine (sostanze organiche naturali) e polifenoli che sfiammando e riparando i danni dei raggi UVA al DNA cellulare, invertono lo sviluppo dell'invecchiamento della pelle disidratata. Un ottimo elisir depurativo si ottiene lasciando in infusione per 30 minuti, una bustina di tè verde, un pochino di foglie di menta fresca e un tocchetto di zenzero. Quando è freddo, aggiungere una spruzzata di limone. 

La melagrana è un frutto che fortifica i capillari e aiuta anche a prevenire l'artrite. Quando la pelle è secca e opaca, usando il succo di melograno: non solo è un pozzo di polifenoli ad azione antiossidante, ma idrata a fondo la pelle e riattiva il microcircolo, mentre l'acido punicinico Omega 5 evita l'eccessiva dispersione di liquidi. Un bicchiere di melagrana bevuto a metà mattina è un ottimo toccasana per prevenire l'artrite, fibromialgia e infiammazioni alla schiena e alla cervicale. Si consiglia di aggiungere un pochino di chicchi di melagrana fresca per aumentare l'effetto antiage.  

giovedì 17 agosto 2017

Spinaci - Cavolo Nero

Alzano la produzione di ossigeno e globuli rossi. Le verdure a foglie verdi, in questo caso gli spinaci, producono betacarotene e luteina, sostanze preziose per migliorare l'elasticità della pelle, lo zinco, adatto per la funzionalità epidermica e tanto ferro definito il rinforzatore dei globuli rossi per il trasporto dell'ossigeno, vitale per le cellule epidermiche. Piccolo consiglio: tre volte alla settimana mangia un piatto di spinaci crudi biologici con pochissimo olio (EVO).


Garantisce un effetto - lifting sulla pelle e fa bene anche alle ossa. Il cavolo nero è uno degli ortaggi in esclusiva più vitaminici e rimineralizzanti. Famoso anche con il nome di "Kale": 100 grammi hanno fino a 80 mg di vitamina C. Se la pelle è svigorita o se si soffre di dolori articolari, il cavolo nero è indicato per alzare l'apporto di vitamina C, che protegge dai raggi UVA, insieme al rame, che stimola la produzione di collagene, per un effetto di tiraggio (tensore) garantito. Ogni 100 grammi di cavolo nero hanno il calcio, lo zolfo, il magnesio e 335 microgrammi di vitamina A, che stimolano la crescita cellulare a livello epidermico. Uno dei tanti consigli è quello di spremere il succo del cavolo nero, insieme a una mela verde, una costa di sedano e un lime sbucciato e di berlo prima dei pasti. 

mercoledì 16 agosto 2017

Girasole - Sesamo

Impedisce l'azione invecchiante dei raggi UVA, i semi di girasole sono gli alleati delle donne che amano abbronzarsi, ma senza i solchi dell'invecchiamento sul viso! Con un eccezionale concentrato di vitamina E, preservano gli strati più superficiali dell'epidermide in sinergia con l'acido linoleico, che migliora l'idratazione. Piccolo consiglio: spalmate un pochino di burro di semi di girasole su una fetta di pane di segale è ottimo come merenda oppure, prendete 2 cucchiai di semi di girasole al giorno tra un pasto e l'altro. 



Alimenta il cervello, i muscoli e il collagene, i piccoli semi di sesamo, grazie al loro contenuto di proteine e zinco, attivano una continua produzione di collagene, adatta innanzitutto per le pelli flaccide o per le cartilagini che faticano a ripararsi. Per di più l'insieme di vitamina B di cui il sesamo è ricco, mantiene ben lubrificati i circuiti celebrali. Piccolo consiglio: a colazione aggiungi un cucchiaio di tahini (salsa di sesamo) in una coppetta di porridge (zuppa di avena) si attiva la sintesi di collagene, migliorando anche la peristalsi.


mercoledì 9 agosto 2017

Papaia - Ciliegie - Pomodori

Sono frutti antiossidanti che conservano giovani ed elastici i tessuti. Bere ogni giorno un frullato di papaya e ciliegie oltre a mantenere giovani le cellule: la polpa arancione della papaya è un concentrato di folati, di vitamina C, di betacarotene e di fibra che disintossicano tutto l'apparato digerente, aiutando l'apparato cardiovascolare. Non dimentichiamoci che sono anche degli eccellenti antiage. 


Delle ciliegie è meglio scegliere i frutti scuri perchè sono ricchi di vitamina A, B, C ed E, hanno le antociani con la quale si tiene lontane le macchie dell'età sul viso e sulle mani. Le ciliegie hanno anche la melatonina e facilitano il riposo. 







Anche i pomodori sono ortaggi ricchi di licopene, un carotenoide importante nello sviluppo del ricambio cellulare: dai recenti studi risulta che il suo assorbimento raddoppi, se il pomodoro viene cotto e unito con un grasso vegetale (olio).

domenica 30 luglio 2017

Granola (gluten free)

Ingredienti per 2-3 persone:
  • 1/2 tazza di fiocchi d'avena
  • 1/2 tazza di mandorle a pezzetti
  • 1/4 di tazza riempita dai semi di zucca
  • 1/4 di tazza riempita dai semi di girasole 
  • 1/4 di cucchiaino riempito di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino riempito di cardamomo in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di sale fino
  • 1/2 tazza di sciroppo d'acero
  • 1/4 di tazza di olio semi di girasole
  • 1/2 tazza di mirtilli neri essiccati o uvetta
Preparazione: accendere il forno a 170°C. Prendere una ciotola capiente e mescolare i fiocchi d'avena, le mandorle tritate, i semi misti, le spezie e il sale. In una seconda ciotola leggermente più piccola, miscelare insieme e bene lo sciroppo d'acero e l'olio di girasole (se biologico è ancora meglio). Versare il composto liquido ottenuto nella ciotola capiente e mescolare bene per alcuni minuti. Cuocere in forno preiscaldato per 15-20 minuti, girando spesso fino a quando i fiocchi saranno dorati. Rimuovere la teglia dal forno e, a granola ancora calda, aggiungere i mirtilli rossi, mescolandoli agli altri fiocchi dorati. Per concludere, lasciare raffreddare completamente. Si può conservare fino a 2 mesi, in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente.

 

venerdì 21 luglio 2017

Antiossidanti

I vegetali rossi e arancioni sono eccezionali contro i radicali liberi. Basta sceglierli maturi e gustarli senza mettere troppi condimenti. Essi hanno gli antociani (gruppo di pigmenti idrosolubili) e i flavonoidi (composti chimici naturali) considerati i potenti principi antietà. Lo stress e i ritmi frenetici della vita quotidiana, mettiamoci pure l'inquinamento atmosferico e i raggi UVA sono tutti fattori esterni che, con l'andare del tempo, possono incidere sulla salute, ma dai quali per fortuna ci si può difendere. Il meccanismo è semplice: basta mangiare gli alimenti giusti e ci si sentirà subito più sani, più giovani e vitali. Abituarsi a una dieta bilanciata, a base di cibi vivi (freschi e crudi) e di stagione, oltre a rigenerare gli organi interni, permette anche di ripulire, nutrire e ricostruire i tessuti che hanno perduto vigore.


Una provvista di vitamine per rimettersi in forma che agisca in contemporanea sia "dentro che fuori", il consiglio che si può dare è quello di mangiare, per cinque settimane, una serie di alimenti ricchi di antiossidanti, minerali, acqua, sostanze nutrienti e grassi buoni necessari per rinforzare, idratare e nutrire tutti i tessuti del fisico. Si potrebbe cominciare con le fragole e i lamponi, frutti che favoriscono il sistema circolatorio e tonificano le arterie. Mangiare a inizio giornata (per colazione) una coppetta di fragole e lamponi garantiscono all'organismo gli antiossidanti essenziali a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento precoce dei tessuti. I folati (acido folico) contenuti nelle fragole, garantiscono arterie libere e pulite, facilitando una circolazione più fluida. 


Un piccolo trucchetto è quello di aggiungere nella macedonia di fragole e lamponi una grattugiata di cioccolato fondente al 70% senza zucchero, aumenta l'apporto dei flavonoidi e contribuisce a rendere più tesa e luminosa la pelle del viso e del corpo. 

sabato 1 luglio 2017

Succo di Pompelmo Rosa e Fragola

Ingredienti:
  • 1 pompelmo rosa
  • 8 fragole mature biologiche
  • 50 grammi di tofu biologico
  • 1/2  bicchiere di latte di soia biologico
  • fogliolina di menta fresca (quanto basta)
  • alga kelp in polvere (quanto basta)
Preparazione: nel bicchiere del mixer versare le fragole che sono state precedentemente lavate, togliere il peduncolo, dividetele a metà poi aggiungere il latte di soia, il tofu tagliato a cubetti e il succo fresco appena spremuto del pompelmo rosa. Azionare il frullatore alla massima velocità fino a quando si ottiene una miscela omogenea e cremosa. A piacere si può insaporire il succo con delle foglioline di menta fresca e con la polvere di alga kelp (si compra nei negozi dove vendono i prodotti orientali). La caratteristica di questo succo è quella di risvegliare il metabolismo, drenare le tossine ingrassanti, bloccare la fame nervosa e diminuire l'assorbimento degli zuccheri!

sabato 24 giugno 2017

Sushi vegan con alghe nori

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 fogli di alga nori tostati
  • 100 grammi di riso integrale (o semi-integrale già cotto)
  • senape (quanto basta) 
  • carote o cetrioli tagliati a bastoncini lunghi (quanto basta)
  • daikon (tipo di rafano giapponese) a bastoncini (quanto basta)
  • aceto di riso (quanto basta)
  • malto di riso (facoltativo)
Preparazione: aggiungere al riso già cotto un pò di aceto di riso e un cucchiaio di malto di riso (solo in caso se il riso cotto non risultasse colloso). Stendere le alghe nori su uno stuoino per sushi e mettere uno strato di riso sulla parte più ruvida dell'alga nori. Lo strato di riso deve essere omogeneo e alto almeno 1 centimetro su tutta la superficie e 2 centimetri in uno dei lati. Comprimere bene il riso, stendere una striscia centrale parallela allo spazio senza riso con la senape. Su quella stessa striscia adagiare un bastoncino di carota, uno di cetriolo e uno di daikon. Arrotolare l'alga aiutandosi dallo stuoino e tagliare il rotolo ottenuto in 6-8 pezzi. 

martedì 13 giugno 2017

Crèpes di spinaci con ripieno di strùdel

Ingredienti per 4 persone:
  • 70 grammi di farina di farro integrale bio
  • 50 grammi di farina di grano saraceno bio
  • 150 grammi di acqua frizzante
  • 50 grammi di succo di spinaci fresco (centrifugato)
  • 100 grammi di latte di soia bio
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • zucchero integrale mascobado (quanto basta)
  • olio di semi di girasole bio (quanto basta)
Ingredienti per il ripieno:
  • 2 mele pinova (mele rosse) grattugiate
  • 1 cucchiaio di sciroppo d'acero
  • Uvetta, pinoli e cannella (quanto basta)
Preparazione: per il ripieno, in una padella versare e scaldare lo sciroppo d'acero poi aggiungere le mele, la cannella, l'uvetta, i pinoli e fare cuocere a fiamma bassa per circa 5 minuti oppure fino a quando le mele saranno belle cotte. Lasciare raffreddare. Per la preparazione delle crèpes occorre mettere tutti gli ingredienti secchi in un recipiente e, con l'aiuto di una frusta, aggiungere i liquidi ai secchi. Ogni farina assorbe i liquidi in modo differente. Prendere una crepiera, dopo averla oliata versare mezzo mestolo alla volta di liquido e cuocetele come le normali crèpes. Una volta pronte, farcitele con il ripieno preparato precedentemente e come guarnizione aggiungete delle scaglie di cioccolata fondente. 

lunedì 5 giugno 2017

Le funzioni del calcio nell'organismo

Il 99% del calcio si trova nello scheletro e nei denti. Il restante si trova nei tessuti e nei liquidi intracellulari dove permette la trasmissione degli impulsi nervosi, l'attivazione degli enzimi e la coagulazione del sangue. Grazie al calcio si aprono e si chiudono quelle "porte" che concedono alle cellule di espellere i rifiuti e far entrare i nutrienti. Di seguito elencherò le principali funzioni del calcio, nel nostro organismo:
  • CUORE - gli ioni del calcio sono essenziali per regolare il battito cardiaco è mantengono una disposizione equilibrata del sangue.
  • LINEA - il calcio facilita la perdita di peso perchè stimola il metabolismo dei grassi.
  • SINDROME METABOLICA - alcuni studi scientifici hanno dimostrato che avere equilibrati livelli di calcio non solo previene l'osteoporosi ma diminuisce il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, ossia quel gruppo di fattori (la pressione alta, il colesterolo alto, il grasso addominale) che predispongono al rischio diabete, ai problemi cardiovascolari e al fegato grasso. 
  • SONNO - se nell'organismo ci sono livelli bassi di calcio, il sonno sarà leggero e disturbato. Inoltre il calcio aiuta il cervello a ottimizzare l'utilizzo del triptofano, che a sua volta serve per fare la melatonina, l'ormone del sonno. Questo spiega come un bicchiere di latte caldo bevuto tre quarti d'ora prima di dormire, facilita il sonno. 
Leggi anche: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/le-funzioni-della-vitamina-d.html?spref=tw

Le funzioni della vitamina D

Oltre a facilitare il percorso del calcio per la salute delle ossa, la vitamina D ha tantissime altre funzioni, mantenendo corretti i livelli di vitamina nel sangue. Evita lo sviluppo di tante malattie. Vediamo quali:
  • DOLORI CRONICI - dolori alla parte bassa della schiena, dolori alle ginocchia, ai muscoli, alle ossa.
  • DIABETE - quello di tipo 1 è una malattia che distrugge le cellule del Pancreas che producono insulina. Una delle tante cause che possono provocare questa malattia è collegata alla carenza di vitamina D. Essa, è anche adatta alla prevenzione del diabete di tipo 2, dovuto allo stile alimentare scorretto.
  • PRESSIONE - quando c'è carenza di vitamina D, la pressione del sangue aumenta e le coronarie tendono a chiudersi, alzando la probabilità di avere un infarto o un ictus.
  • ASMA - gli attacchi di asma più gravi, diminuiscono quando i livelli di vitamina D sono alti grazie alla sua azione antinfiammatoria. 
  • DEPRESSIONE - uno studio norvegese ha stabilito un legame fra depressione e bassi livelli di vitamina D. 
  • TUMORI - le donne con carenza di vitamina D sono più esposte al rischio di tumore al seno e al colon. Gli uomini carenti di vitamina D rischiano di sviluppare le neoplasie all'intestino.
  • SOVRAPPESO - la mancanza di vitamina D facilita l'obesità. Questa sostanza stimola la produzione di leptina, l'ormone della sazietà (quindi si ingeriscono meno calorie).
Leggi anche: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/calcio-e-vitamina-d-nei-cibi.html?spref=tw

giovedì 1 giugno 2017

Calcio e Vitamina D nei cibi

Questi alimenti che andrò ad elencare contengono vitamina D. Normalmente le quantità di vitamine sono misurate in UI (Unità Internazionali). 40 UI corrispondono a 1 microgrammo, pari a 1 millesimo di grammo.
  • Olio di fegato di merluzzo (1 cucchiaio) corrisponde a 1.400 UI
  • Salmone selvaggio (100 grammi): 600 UI
  • Salmone cotto (100 grammi): 360 UI
  • Sgombro cotto (100 grammi): 345 UI
  • Sgombro in scatola (100 grammi): 300 UI
  • Tonno in scatola con olio di oliva (85 grammi): 200 UI
  • Funghi shiitake (100 grammi): 120 UI
  • Latte con l'aggiunta di vitamina D (1 tazza): 98 UI
  • Uovo (nel tuorlo): 20 UI

Gli alimenti che hanno il maggiore quantitativo di calcio, espresso in microgrammi (mg) ogni 100 grammi di cibo sono:
  • Latte vaccino in polvere scremato a 1.323
  • Formaggio Grana a 1.169
  • Formaggio Emmenthal a 1.145
  • Latte vaccino in polvere intero a 1.050
  • Fontina a 870
  • Provolone a 720
  • Pecorino a 607
  • Tarassaco (dente di leone) a 316
  • Rucola a 309
  • Ricotta di mucca a 296
  • Mandorle dolci secche hanno 240
  • Yogurt greco da latte intero a 150

sabato 27 maggio 2017

Calcio e Vitamina D

Dall'interazione del calcio con la vitamina D dipende il benessere delle nostre ossa ma anche il tono dell'umore e la giovinezza dei nostri tessuti. Il calcio e la vitamina D funzionano in sinergia specialmente per la salute delle ossa, ma anche delle cellule dell'organismo. Moltissime ricerche hanno rilevato che il calcio non può fare a meno della vitamina D e viceversa, infatti se l'organismo non riceve dall'85 al 90% del calcio contenuto negli alimenti, non riesce a raggiungere le ossa ma viene perduto. Questo è un bel problema se si pensa che oggi l'osteoporosi è sempre più divulgata. I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che la malattia delle ossa è il secondo problema critico dopo le patologie cardiovascolari.  
Leggi anche: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/le-funzioni-della-vitamina-d.html?spref=tw

domenica 21 maggio 2017

Crema Pasticcera (senza uova)

Ingredienti:
  • 400 ml di latte di mandorla
  • 60 grammi di zucchero mascobado (zucchero di canna integrale)
  • vaniglia Bourbon in polvere (quanto basta)
  • agar agar (gelificante naturale) quanto basta
  • 40 grammi di farina di miglio decorticato biologico
Preparazione: prendere una ciotola, aggiungere lo zucchero mascobado al latte di mandorla insieme alla vaniglia e alla farina di miglio. Amalgamare bene il tutto usando una frusta per non formare grumi. Portare ad ebollizione a fuoco basso e aggiungere l'agar agar. Far continuare a cuocere a fuoco lento fino a quando la crema si addensa. Lasciare raffreddare!

mercoledì 3 maggio 2017

Qualità degli alimenti

Le ultime ricerche stanno demolendo molti miti alimentari. Per citarne uno, quello secondo cui le calorie sono pur sempre calorie e fanno ingrassare. Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Nutrizione dell'Harvard School of Public Health hanno messo in evidenza che è molto più importante la qualità dei cibi in proporzione al conteggio delle calorie, in un equilibrato regime alimentare. Gli studiosi affermano che, più è alta la qualità degli alimenti, maggiore è il loro potere dimagrante. Per arrivare a questa affermazione lo studio fatto è stato molto intenso: 120 mila persone sono state seguite per 20 anni. Ma cosa significa "alimenti associati alla qualità?" Sono tutti gli alimenti non raffinati, cibi per nulla trasformati e il più possibile naturali. Anche se risultano più calorici, questo tipo di alimenti sono caratterizzati da un aspetto nutritivo maggiore in termini di minerali, vitamine e micronutrienti ed è per questo che aiuterebbero a perdere peso. 

lunedì 10 aprile 2017

Colomba Vegana

Ingredienti per 8 persone, per uno stampo di 750 grammi
  • 400 grammi di farina di grano khorasan
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 100 grammi di lievito pasta madre (rinfrescata il giorno prima)
  • scorze e succo di arancia (quanto basta)
  • 100 grammi di olio di girasole (spremuto a freddo)
  • 50 grammi di zucchero di canna
  • 100 grammi di mandorle
  • 5 grammi di sale marino integrale
  • uvetta o canditi vegani facoltativi (si possono acquistare nei negozi bio) a piacere
Preparazione: impastare la farina, l'acqua tiepida, le scorze o il succo di arancia, l'olio di girasole, lo zucchero di canna, l'uvetta o i canditi vegani, con il lievito pasta madre e lavorare a mano (altrimenti si riscalda troppo) fino a quando l'impasto non sia ben miscelato. Poi mettetelo negli appositi stampi per la colomba. Lasciare lievitare fino a quando non raddoppia. Se l'impasto si prepara di sera, bisogna farlo riposare per tutta la notte in ambiente umido e caldo (27-30°C). Infornare a 190°C per circa 1 ora. Dopo sfornata e raffreddata decorare con le mandorle precedentemente tostate. Per poterla mangiare, lasciare la colomba vegana a riposo per un giorno.  

lunedì 3 aprile 2017

Cotoletta di melanzana vegetale con rucola

Ingredienti per 2 persone:                                                                       
  • 200 grammi di melanzane
  • 10 grammi di farina
  • 30 grammi di pangrattato
  • curcuma e pepe nero (quanto basta)
  • sale iodato (quanto basta)
  • 2 bustine di tè verde
  • rucola (quanto basta)
  • 1 limone
  • scaglie di grana padano (quanto basta) 
  • olio di oliva extravergine (quanto basta)
Preparazione: lavare le melanzane e tagliatele a fette non troppo sottili. Preparare una semplice pastella miscelando la farina con l'acqua, in maniera da formare un composto fluido e senza grumi, di seguito aggiungere la curcuma e il pepe nero che ne migliorerà la digeribilità. Il secondo passaggio consiste nell'immergere le fette di melanzane nella pastella poi passatele nel pangrattato al quale si avrà aggiunto il contenuto liquido di due bustine di tè verde. Friggere le melanzane in abbondante olio di oliva extravergine a 170°-180°C. Dopo la frittura scolare le cotolette di melanzana quando saranno dorate. Per togliere l'olio in eccesso, tamponare con la carta assorbente e subito dopo, con un foglio di carta paglia per 3 volte. Servire con molta rucola condita con il limone e qualche scaglia di grana padano. Le calorie di questo piatto sono "280". 

lunedì 27 marzo 2017

Orari flessibili

Quando la giornata lavorativa si svolge a orari flessibili c'è sempre il problema dell'orario per mangiare. Qualche consiglio può sicuramente aiutare a non squilibrare il metabolismo e a rimanere in forma senza la paura di ingrassare troppo. Si comincia col dire che non bisogna ne saltare i pasti e neanche fare una cena abbondante, non fa bene per il peso forma. Quando non si mangia la sera si ostacola il lavoro metabolico che il fisico svolge di notte dopo aver ingerito il cibo della sera. E' pur vero che noi consumiamo i grassi di riserva, ma questi vengono assimilati con gli interessi, in particolar modo se non si pratica un'attività fisica. Fare una cena abbondante può creare problemi digestivi proprio quando il fisico è meno predisposto ad affrontarli perchè si sta preparando al riposo. Le calorie non saranno consumate e il pasto abbondante porterà allo sviluppo di uno stato infiammatorio che può, a sua volta, stabilire un aumento di peso. Quello che ci vuole per risolvere il problema degli orari flessibili è un pò di organizzazione, per evitare queste due situazioni che, per ragioni diverse, sono tutte e due problematiche. 

lunedì 20 marzo 2017

Banana Bread

E' un dolce molto salutare. Il banana bread ha come ingrediente principale le banane, frutto ricco di potassio, calcio, fosforo, vitamine del gruppo B, gli zuccheri semplici molto energetici. Ci sono anche le noci, benefiche per il cuore e il cervello. 
Ingredienti:
  • 210 grammi di farina integrale di segale biologica
  • cannella in polvere (quanto basta)
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 ml di olio di girasole biologico 
  • 6 o 8 noci
  • 2 banane
  • 50 grammi di miele integrale
  • 2 uova oppure 2 vasetti di yogurt di soia bio
  • 60 grammi di zucchero di canna integrale
Preparazione: miscelare la farina integrale di segale, la cannella, un pizzico di sale marino integrale, il bicarbonato, l'olio di girasole, a piacere 6 o 8 noci tagliate a pezzetti e le 2 banane schiacciate. A parte mescolare il miele integrale con le uova o a scelta lo yogurt di soia bio con lo zucchero. Versare il tutto in un contenitore da plumcake e infornare a 180°C per circa un'ora.   

mercoledì 15 marzo 2017

Plant Waters

Negli Stati Uniti vengono chiamati "plant waters" i famosi drink dalle proprietà sgonfianti a base di linfa. Queste bevande naturali sono diventate l'alternativa più frequente al succo di cocco e di aloe. Ultimamente ho assaggiato il drink di aloe è veramente delizioso! I plant waters sono preparati con la linfa, il ricco liquido che scorre all'interno delle piante e che ha eccellenti proprietà depurative ed energizzanti. Ad esempio c'è la linfa di betulla concentrata, decisamente diuretica, alcalinizzante del sangue e detox del fegato, presentata in versione drink, liscia o frizzante, arricchita con vari sapori (mango, limone, ciliegia, mirtilli e ibisco). Un'altra linfa molto apprezzata è quella di acero, povera di calorie ma ricca di calcio, manganese e vitamine. In estate è possibile gustare l'acqua aromatizzata con l'anguria ha proprietà rinfrescanti, ricca di potassio, licopene (sostanza naturale presente in alcuni alimenti di natura vegetale) e antiossidanti. A chi fa molto uso di queste bevande naturali, si consiglia di leggere bene le etichette perchè in alcuni casi, c'è la possibilità che siano arricchiti con troppo zucchero, con gli aromi ed eventuali additivi che toglierebbero i benefici promessi dagli plant waters!  

Latte di Mandorle

Ingredienti:
  • 100 grammi di mandorle sgusciate ma non pelate
  • 40 grammi di datteri
  • 800 grammi di acqua
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
  • sale marino integrale (quanto basta)
Preparazione: mettere in ammollo le mandorle una notte o in alternativa 8 ore. Dopo l'ammollo sciacquare bene le mandorle. Tritare i datteri nel frullatore, poi aggiungere le mandorle, l'acqua, la vaniglia e frullare per pochi minuti alla massima potenza. Filtrare la bevanda vegetale con un canovaccio pulito oppure con un colino rivestito di tessuto non tessuto e strizzare bene. Conservare quello che rimane, chiamato "Okara", un composto che si può utilizzare per fare torte o biscotti e nel caso di un latte non dolcificato con la vaniglia anche per fare la ricotta raw di mandorle (formaggio di mandorle).

lunedì 6 marzo 2017

Parmigiano Reggiano e Grana Padano

Il parmigiano reggiano e il grana padano sono lo stesso formaggio?
Ho sempre pensato di si, ma ultimamente ho letto che non è così. Sono formaggi simili, anche nel gusto, ma in realtà risultano completamente diversi. Nello specifico, partendo dalla etichettatura, leggo che per il parmigiano reggiano non è obbligatoria, cioè non è necessario scrivere gli ingredienti perchè per legge, gli stessi possono essere solo ed esclusivamente: il latte, il sale e il caglio (sostanza acida che fa coagulare il latte). Non sono ammessi additivi (anche quelli di origine naturale). Invece il discorso cambia per il grana padano perchè può contenere il lisozima (E105) una proteina estratta dall'uovo che svolge la funzione di conservante. Essa viene messa per ostacolare la fermentazione batterica all'interno delle forme, nel corso del lungo periodo di stagionatura. Continuando a leggere scopro, nel paragrafo che descrive le tecniche di produzione, che nel parmigiano reggiano gli animali sono alimentati soltanto con fieni ed erba (erba medica e prato stabile), senza l'utilizzo di foraggi insilati (ossia gli acidificati) o fermentati. Nel grana padano, invece, gli animali sono alimentati anche con il mais insilato (tecnica di conservazione del foraggio). Nel grana si utilizza il latte di giornata, crudo e parzialmente scremato a differenza del reggiano che si fa una volta al giorno, con il latte munto la sera prima, che viene parzialmente scremato e, si unisce con il latte intero della mungitura del mattino seguente. La domanda mi nasce spontanea: quale scegliere dei due? Comprando il parmigiano reggiano si ha la certezza di una qualità superiore, rispetto al grana padano perchè fa parte di una gamma più variabile, di qualità, a seconda che il caseificio adotti o meno regole restrittive della produzione stessa. Adesso ho capito, quando dovrò comprare il formaggio sceglierò senz'altro il parmigiano reggiano!

Cibo Etnico

C'è quella asiatica, mediorientale o quella africana: i piatti etnici sono ormai disponibili nei ristoranti e supermercati italiani. Hanno sapori decisi e un ampio utilizzo di spezie. La cucina etnica, anche se viene classificata "alla moda", risulta un piacevole cambiamento riguardo alle tradizioni e può rappresentare l'opportunità di conoscere nuovi alimenti e nuove preparazioni. Fare una cena etnica risulta un'esperienza che, con la mente, ci porta lontano: dalle ricche città dell'India, attraversando i misteriosi riad marocchini (forma di architettura spontanea tradizionale del Marocco) ed infine viaggiando verso l'Eritrea, la Thailandia e il Medio Oriente. Mangiare una pietanza etnica e come fare un giro del mondo stando seduti a tavola. Bisogna fare sempre massima attenzione a quello che si sceglie perchè c'è il rischio di mangiare troppi zuccheri e grassi. Prima di perlustrare un territorio culinario sconosciuto e meglio conoscere qualche buon consiglio, ad esempio bisogna scegliere i piatti più semplici da preparare perchè, quelli più elaborati (cucina indiana e africana), sono pieni di burro che li rende saporiti ma ingrassanti. Bisogna evitare le preparazioni che richiedono il fritto con l'olio di palma o olio di semi perchè rischiano di appesantire sul bilancio dei grassi saturi, dannosi per l'organismo e difficile da smaltire. Ma, scegliendo la semplicità possiamo utilizzare la cucina etnica per perdere peso. Come? Facendo largo uso di spezie, in modo particolare, di peperoncino, ricco di capsaicina (sostanza dal caratteristico potere irritante) brucia-grassi e di aromi piccanti che potenziano i sviluppi metabolici.