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giovedì 19 gennaio 2017

Il Cornbread - Pane di Mais

Ingredienti per 2 persone:
  • 300 grammi di farina di mais bio
  • 80 grammi di farina di riso bio
  • 30 grammi di zucchero di canna integrale (Mascobado)
  • 14 grammi di bicarbonato
  • 360 grammi di latte vegetale biologico (oppure latte parzialmente scremato)
  • sale marino integrale (quanto basta)
  • 1 uovo sbattuto
  • 40 grammi di burro ammorbidito
  • olio extra vergine di oliva (quanto basta)
Preparazione: mescolare tutti gli ingredienti secchi, le farine, lo zucchero, il bicarbonato e il sale. Aggiungere il latte, l'uovo e il burro ammorbidito. Miscelare bene tutto il composto e versatelo in una teglia o stampo da forno ben infarinata, con l'aggiunta di un filo di olio extra vergine di oliva. Cuocere per 30 minuti in forno preriscaldato a 200°C. A fine cottura sfornare il pane di mais (combread). Una fetta di combread si abbina benissimo con un'insalata di avocado, rucola, cipolla rossa, mais, coriandolo e fagioli neri!      
Guarda il video: http://ilnutrizionistacasalingo.blogspot.com/2017/06/il-cornbread-pane-di-mais.html 

lunedì 16 gennaio 2017

Pistacchi

Ci siamo sempre chiesti se i pistacchi sono semi più ricchi di potassio. La risposta è: si! I pistacchi sono i frutti secchi con un alto quantitativo di potassio (1.025 mg per 100 grammi). Il potassio aiuta a conservare la regolarità dell'equilibrio idrico all'interno dell'organismo, regolarizza il PH del sangue, ha un'azione cardio protettiva in soggetti che soffrono di ipertensione e ipercolesterolemia. E' un stimolatore dei reni nella produzione dell'urina, togliendo i liquidi accumulati, riduce i gonfiori e la ritenzione idrica. Il potassio a un ruolo primario nella unificazione delle proteine e nello sviluppo di trasformazione dello zucchero in glicogeno, stimolando la secrezione  dell'insulina e l'attivazione di molti enzimi, che si occupano della produzione di energia. Per di più 100 grammi di pistacchi forniscono 500 mg di fosforo (a pari di peso il merluzzo ne ha solo 194 mg). Si consiglia un consumo regolare di pistacchi, scegliendo quelli al naturale. 

lunedì 9 gennaio 2017

Timo

Oltre ad essere un ottimo insaporitore in cucina, il timo è una spezia usata principalmente per curare le malattie da raffreddamento: raffreddori, sinusiti, bronchiti e mal di gola. Nell'antichità, per curare le ferite e i dolori artritici, non andavano in farmacia ma prendevano alcune cime fiorite di timo con le foglioline e le applicavano con una benda. Per massaggiare zone dolorose del corpo, anche per quanto riguarda i dolori reumatici è possibile utilizzare due gocce di olio essenziale di timo in dieci gocce di olio d'oliva. Come consiglia Jean Valnet (padre dell'aromaterapia francese) tritare il timo, riscaldarlo in acqua e applicarlo sulla zona interessata con una garza. 

martedì 3 gennaio 2017

Mousse di Pistacchi e Tè Matcha

Ingredienti:
  • 400 ml di latte di riso
  • 150 grammi di tofu (quello morbido per dolci)
  • 1 cucchiaino raso di polvere di agar-agar (addensante naturale)
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 2 cucchiai di sciroppo di fiori di cocco
  • 1 cucchiaio di crema di pistacchi
  • 1 cucchiaino di tè matcha (tipo di tè in polvere)
  • mirtilli sciroppati per decorazione (quanto basta)
  • sale (quanto basta)
Preparazione: in un tegame sciogliere bene l'agar-agar e l'amido di mais con un goccio di latte di riso, facendo attenzione a non formare i grumi. Aggiungere un pizzico di sale e il latte rimanente, sempre mescolando. Mettere tutto il composto sul fuoco, portare a ebollizione girando costantemente perchè il composto deve rimanere liscio. Mantenere il bollore per 2 o 3 minuti. Togliere dal fuoco e lasciare riposare per 10 minuti. A parte, in un frullatore mettere il composto preparato precedentemente e tutti gli ingredienti, frullare a lungo, in maniera che nel composto entri aria e diventi soffice come una mousse. Versare la preparazione in quattro piccole ciotole e mettere in frigo per 3 ore. Al momento di servire ricoprire la mousse con i mirtilli sciroppati.

Tè Biologico

E'coltivato, il tè biologico con procedimenti naturali, con concimi organici o minerali, in terreni purificati e messi a riposo per almeno 3 anni prima dell'impianto, favorendo la riforestazione e in maniera tale, protegge l'ecosistema e la salute dei lavoratori, oltre a quella dei consumatori che possono utilizzare prodotti non contaminati da pesticidi, da coloranti o addizionati nel corso della lavorazione. I guadagni sono fino al 30% più bassi, per un tè che, oltre a essere più pulito è in genere di qualità superiore. Un cespuglio di tè coltivato con sistemi biologici può vivere fino a duecento anni. Al contrario, quelli trattati con concimi, antiparassitari, anticrittogramici, pesticidi e prodotti chimici, all'inizio danno raccolti più ricchi, ma dopo venti anni si esauriscono e muoiono. A livello qualitativo le loro foglie sono di qualità e di sapore più scadente. Sia il tè nero, sia il tè verde, provengono da un'unica pianta, la Camelia Sinensis, ma sono sottoposti a lavorazioni differenti dopo la raccolta. Per quanto riguarda il tè nero, le foglie vengono fatte appassire, arrotolare e fermentare, infine essiccare. Questo tipo di trattamento da all'infuso un sapore corposo, aromatico e un colore bruno scuro. Per il tè verde la lavorazione risulta più semplice in quanto, le foglie, vengono arrotolate e essiccate senza la fermentazione. Ed è per questo che un infuso di foglie di tè verde, mantiene il colore verde. 

Crema di cioccolato Vegan

Ingredienti:
  • 240 grammi di fagioli cannellini o fagioli azuki già cotti e scolati
  • 40 grammi di cacao amaro fondente
  • 100 grammi di nocciole biologiche tostate
  • 1 punta di vaniglia Bourbon (spezia) in polvere
  • 50 ml di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo
  • 50 ml di latte di riso o di mandorla
  • 3 cubetti di cioccolato fondente al 70% sciolto a bagnomaria
  • 100 grammi di zucchero di canna mascobado integrale
Preparazione: tritare in modo fine lo zucchero di canna e le nocciole, fino a diventare polvere. Separatamente, tritare o frullare con il minipimer i fagioli con il latte fino a ottenere una crema omogenea. Unire i due composti, aggiungere gli altri ingredienti e frullare a più riprese fino a ricavare la cremosità desiderata della crema. Con queste dosi si preparano 2 barattoli di crema che poi vanno sterilizzati come per la preparazione delle conserve. Questa crema di cioccolato vegan si può conservare in frigo per 10 giorni.